| Ipotesi "Albero di Natale" per Dona-doni? |
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| Scritto da Giuseppe Di Napoli |
| Giovedì 19 Marzo 2009 16:25 |
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Le condizioni in cui Napoli e Milan si presentano domenica prossima al San Paolo sono molto diverse da quando la scorsa stagione un irriverente Napoli sbattè fuori dalla Champions un Milan presuntuoso. Gli azzurri, sfrontati, temerari e sicuri dei propri mezzi spazzarono via la resistenza dei rossoneri sicuri di aver raggiunto l’obiettivo Champions procurando un danno economico notevole alla società presieduta da Silvio Berlusconi. E’ diversa soprattutto la situazione dal punto di vista mentale: il Milan, problemi in difesa a parte, viene dal roboante 1 a 5 di Siena e sembra determinato a lanciare la sfida alla Juventus per la conquista di un prestigioso secondo posto. Le potenzialità tecniche ci sono tutte. Sotto questo punto di vista l’organico dei rossoneri incute timore a qualsiasi avversario, ancor più a un Napoli convalesecente e rimaneggiato. Non basteranno solo corsa e pressing: servirà forse anche qualche variante tattica, sfruttando magari l’effetto sorpresa. Il Napoli potrebbe infatti proporre uno schema tanto caro ad Ancelotti, quell’Albero di Natale che ha fatto vincere tanto ai rossoneri soprattutto in campo internazionale. Viste le difficoltà in difesa del Milan, far giostrare due fantasisti – Lavezzi e uno tra Datolo e Russotto – dietro la prima punta (Zalayeta o Denis), potrebbe dare imprevedibilità ad una manovra troppo compassata come quella azzurra. Non è persioo da escludere la possibiltà che sia Lavezzi il vertice più avanzato con dietro Hamsik e Datolo a giostrare, visto che il fraseggio diventerà sempre più una priorità per il gioco del Napoli. Questa soluzione potrebbe far limitare le discese dei due esterni, dati in gran forma, come Jankulovski e Zambrotta e potrebbe limitare il raggio d’azione dei due registi in mediana, Pirlo e Beckham. Il Milan si può battere anche alla lavagna.
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