| Napoli-Lazio: tattica |
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| Scritto da Fabio Mencocco |
| Sabato 07 Marzo 2009 12:36 |
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La partita da dentro o fuori, quella che secondo Marek Hamsik: “E’ decisiva per la Uefa” si giocherà domenica al San Paolo contro una Lazio che viene da tre vittorie consecutive e da tre risultati utili in campionato. La zona Uefa dopo le due funeste partite di Coppa Italia si allontana sempre di più e l’ultimo posto utile, in attesa che si giochi il ritorno della coppa nazionale, sembra oramai il sesto, quello da cui il Napoli dista nove punti ed è occupato dalla Roma. Uscire dalla crisi e battere una Lazio in piena forma, che ha trovato un nuovo assetto grazie all’inserimento del ‘napoletano’ Foggia, insomma gli stimoli per questo ciuccio ferito di certo non mancano e il tifo del pubblico del San Paolo sarà sicuramente uno stimolo in più per fare bene. Delio Rossi, allenatore della Lazio, dovrà fare a meno di Del Nero, Diakite e Dabo, mentre Lichtsteiner è recuperato. Il 4-4-2 delle aquile dovrebbe così articolarsi: Muslera in porta, Lichtsteiner a destra, Cribari e Siviglia centrali, Kolarov a sinistra. A centrocampo Matuzalem e Ledesma formeranno la coppia centrale, mentre Brocchi dovrebbe andare a destra, sulla mancina ci sarà Foggia. In attacco c’è un po’ di incertezza Rocchi è in ballottaggio con Pandev, ma il calciatore ex Empoli è in vantaggio per giocare al fianco di Zarate. Gli uomini di Delio Rossi punteranno tutto sulla fase offensiva del gioco, avere due giocatori come Ledesma e Matuzalem in mezzo al campo che oltre a proporre gioco sanno anche spezzare le azioni avversarie sarà un grosso vantaggio per la Lazio. Kolarov e Lichtsteiner a turno si sganceranno in avanti per dare supporto alla manovra offensiva, in questo caso Brocchi resterà più fermo a protezione della difesa. Attenzione soprattutto a Foggia che gioca tra le linee, proprio il ruolo che maggiormente viene sofferto dagli azzurri, il folletto di origini napoletane sa dare qualità e quantità al centrocampo. Pandev, Rocchi o Zarate danno in attacco certezza di gol e movimento soprattutto in profondità. Attenzione anche ai calci piazzati ed ai tiri da lontano di Kolarov e Ledesma. Il Napoli non sa ancora se recupererà Dàtolo ma c’è fiducia in casa azzurra. Reja dovrebbe recuperare anche Contini al centro della difesa, il tecnico goriziano proporrà il 4-4-2 che vedrà: Navarro in porta, Santacroce a destra, Cannavaro e Contini centrali con Vitale recuperato o Aronica a sinistra, il palermitano è in vantaggio per giocare da titolare. Il centrocampo sarà composto da Dàtolo centro sinistra, Blasi centrale e Gargano centro destra, sempre sulla destra ma leggermente spostato in avanti ci andrà Hamsik. La coppia d’attacco sarà ancora formata da Lavezzi e Denis. Il modulo proposto da Reja contro la Juventus viene utilizzato ancora una vota dal tecnico del Napoli che vuole avere maggiore capacità difensiva con i quattro uomini in fase arretrata. Aronica e Santacroce dovranno sicuramente salire quando gli azzurri avranno il possesso della palla, così come Dàtolo che avrà maggiore licenza di spingere, insieme a Gargano e Hamsik che dovranno essere anche bravi a coprire in fase di non possesso: in questo frangente sarà sicuramente l’uruguaiano a doversi sacrificare di più. La velocità e la tecnica di Gargano e Lavezzi in fase avanzata potrebbero dare maggiori spunti al Napoli che può sfruttare la relativa lentezza della difesa della Lazio per muoversi in profondità e puntare sia centralmente la porta di Muslera, sia giocando sulle fasce con i cross per la testa di Denis.
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